gli affitti brevi - le novità nel decreto crescita

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Il pacchetto di emendamenti al decreto crescita prevede alcune novità sul fronte degli affitti brevi.

E' prevista l’identificazione per le locazioni brevi e le strutture recettive con un codice identificativo. Tale codice dovrà essere utilizzato in ogni comunicazione che riguarda l’offerta e la promozione dei servizi all’utenza.

In particolare, l’emendamento al decreto crescita parla dell’istituzione di una banca dati dove chi mette in locazione la propria casa dovrà dotarsi di un codice alfanumerico con il quale essere individuato sulle piattaforme di intermediazione. Queste ultime, se straniere e se non hanno un rappresentante fiscale, ma sono soggetti residenti, sono per legge “solidalmente responsabili” con il gruppo a cui appartengono per l’effettuazione e il versamento della ritenuta sull’ammontare dei canoni e corrispettivi.

E’ inoltre previsto che la trasmissione dei dati avvenga in modalità sicura all’Agenzia delle Entrate. Tali dati saranno utilizzati dal Fisco per l’analisi del rischio relativamente ai corretti adempimenti fiscali. Per la mancata pubblicazione delle comunicazioni e della promozione del codice identificativo sono previste sanzioni tra i 500 e i 5.000 euro.

Nella pagina dedicata è possibile reperire tutte le informazioni per la presentazione di comunicazione telematica di case e appartamenti vacanze http://www.vallidelverbano.va.it/istruzioni/1140-legge-regionale-1-ottobre-2015-n-27-turismo-strutture-ricettive-cav.

Nella allega scheda è riportata la normativa di dettaglio del decreto

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