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Raccolta funghi

 

Norme principali

La Legge regionale 5 dicembre 2008, n.31 “Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale” e successive modifiche ed integrazioni, (artt. 96-110) reca le disposizioni sulla raccolta e commercializzazione dei funghi epigei.

Su tutto il territorio regionale:

  • la raccolta dei funghi è gratuita salvo disposizioni assunte dai Comuni ricompresi nei territori delle Comunità montane; i Comuni in forma associata possono subordinare la raccolta dei funghi al pagamento di un contributo esclusivamente tramite la Comunità montana o l’ente gestore del parco regionale, qualora il territorio del parco non sia ricompreso nei confini di una Comunità montana;
  • la raccolta autorizzata è limitata ai soli corpi fruttiferi epigei ed è consentita dall’alba al tramonto in maniera esclusivamente manuale, senza l’impiego di alcun attrezzo, fatta salva l’asportazione dei corpi fruttiferi cespitosi, quali le Armillaria spp., per i quali è consentito il taglio del gambo;
  • il limite massimo di raccolta giornaliera per persona è di tre chilogrammi, salvo che tale limite sia superato per la raccolta di esemplari di Armillaria spp., genere per il quale non sono fissati limiti quantitativi;
  • è obbligatoria la pulitura sommaria sul luogo di raccolta dei funghi riconosciuti eduli; non sussiste obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettorati micologici;
  • è obbligatorio l’uso di contenitori rigidi, idonei a favorire la dispersione delle spore durante il trasporto.


Sono vietati:

  • la raccolta, l’asportazione e la movimentazione dello strato umifero e di terriccio;
  • la raccolta di funghi decomposti e di ovoli chiusi di Amanita caesarea;
  • l’uso di contenitori non areati per il trasporto;
  • la raccolta nei terreni di pertinenza degli immobili destinati ad uso abitativo adiacenti agli immobili medesimi, salvo che ai proprietari;
  • la raccolta nelle aree di nuovo rimboschimento fino a che non siano trascorsi 15 anni dalla messa a dimora delle piante.

 

Come farli controllare

Non bisogna consumare funghi se non sono stati riconosciuti commestibili. Chi non è sicuro sulla loro commestibilità può rivolgersi all’ispettorato micologico istituito presso l’Azienda Sanitaria Locale (www.asl.varese.it) e presso lo sportello micologico attivato annualmente dalla Comunità Montana Valli del Verbano (www.vallidelverbano.va.it). Il servizio di sportello micologico fornisce anche le informazioni sulle corrette modalità di consumo e/o conservazione dei funghi.

 

Consumo

I funghi commestibili sono alimenti il cui consumo è giustificato dal loro valore gastronomico. Il valore nutritivo ed energetico è compreso tra 10-20 Kcal /100 grammi di parte edibile. Mediamente un fungo risulta essere composto da acqua 90-94% , proteine 2-5%, lipidi 0-1%, carboidrati 2-4%. Sono inoltre presenti in misura variabile vitamine, oligoelementi, fibre insolubili. Sono facilmente e velocemente deperibili se non adeguatamente conservati. La vendita di funghi epigei freschi spontanei allo stato sfuso, destinati al dettaglio e alla somministrazione nella ristorazione pubblica e collettiva è consentita, previa certificazione di avvenuto controllo da parte delle Azienda sanitaria Locale della Provincia di Varese.

 

Vademecum per la raccolta dei funghi

  1. Documentarsi sull’itinerario e scegliere i percorsi adatti alle proprie abilità fisiche.
  2. Comunicare i propri spostamenti prima di intraprendere l’escursione.
  3. Evitare di inoltrarsi da soli nel bosco, la presenza di un compagno è garanzia di un primo soccorso.
  4. Consultare, prima della partenza, i bollettini meteorologici e osservare costantemente sul posto l’evoluzione delle condizioni atmosferiche. In caso di maltempo non sostare in prossimità di alberi, perché potrebbero attirare fulmini.
  5. Scegliere l’abbigliamento e l’attrezzatura adatta all’impegno e alla lunghezza dell’escursione: si consigliano calzature da trekking, cellulare, lampada e provviste di acqua e cibo.
  6. Evitare sempre la raccolta di funghi di specie non conosciute. Nel caso di dubbio rivolgersi agli Ispettorati Micologici delle ASL o presso lo sportello micologico della Comunità Montana che svolgono attività di consulenza gratuita.
  7. La raccolta è gratuita su tutto il territorio regionale salvo specifici permessi rilasciati dalla Comunità montana di appartenenza o dagli enti gestori dei parchi qualora il territorio del parco non sia ricompreso nei confini di una Comunità montana.
  8. Il raccolto giornaliero non deve superare i tre chili per persona.
  9. Non utilizzare rastrelli o uncini che possano danneggiare il micelio.
  10. È obbligatorio sul luogo di raccolta pulire i funghi riconosciuti eduli da residui di foglie e terriccio ; non sussiste obbligo di pulitura per gli esemplari da sottoporre al riconoscimento degli ispettorati micologici.
  11. I funghi raccolti devono essere trasportati in contenitori rigidi ed areati perchè la mancanza di aerazione causa il deterioramento del prodotto.
  12. In caso di emergenze contattare il numero 112.

Manuale del cercatore

manuale copertina r

Camper micologico itinerante

Camper micologico 2

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