Le nuove linee guida ministeriali per le manifestazioni

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Pubblichiamo le nuove linee guida del ministero dell'Interno che riordina i modelli organizzativi, nell'ottica di un approccio più flessibile nella gestione del rischio.
La nuova direttiva conferma la distinzione fra tre tipologie di eventi:
1. i pubblici spettacoli, soggetti all'autorizzazione in base all'articolo 68 del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza e alla certificazione di agibilità secondo l'articolo 80 del Tulps previo parere favorevole della commissione comunale o provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo;
2. le altre manifestazioni non che non costituiscono pubblici spettacoli, e devono essere autorizzate previa istanza dell'organizzatore da far pervenire 30 giorni prima dell'evento ma senza la preventiva convocazione della Commissione comunale o provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo;
3. le manifestazioni disciplinate dagli articoli 18 e 25 del Tulps e cioè riunioni in luoghi pubblici o aperti al pubblico e cerimonie religiose.

Le disposizioni a tutela della pubblica incolumità in occasione di spettacoli e manifestazioni soggette ad autorizzazione, richiedono:
• una viabilità riservata ai mezzi di soccorso per raggiungere agevolmente l'area della manifestazione;
• una capienza massima con densità di affollamento di persone pari a due persone per mq., con un deflusso di persone di 250 persone per modulo;
• la suddivisione in settori dell'area , ai fini della safety, solo per manifestazioni con affollamento superiore a 10000 persone;
• la presenza di un congruo numero di estintori portatili ovvero di automezzi antincendio;
• la pianificazione a cura dell'organizzatore di procedure da attuarsi in caso di emergenza;
• l'obbligo di comunicazione al pubblico di informazioni circa gli elementi salienti del piano di emergenza prima, durante e al termine dell'evento;
• l'apposizione di segnaletica di sicurezza ben visibile;
• la presenza di operatori di sicurezza in possesso di specifici requisiti professionali in misura pari ad una unità ogni 250 persone presenti nonché la presenza di un coordinatore di funzione ogni venti operatori.

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