Guardie Ecologiche Volontarie

Settori

Compiti e doveri di una GEV

Le GEV, acronimo di Guardie Ecologiche Volontari, sono cittadini che volontariamente hanno scelto di prestare un servizio pubblico a tutela dell'ambiente secondo le modalità previste dalla nuova Legge Regionale n° 9/2005.

Ricoprono la funzione di Pubblico Ufficiale ed hanno poteri di Polizia Amministrativa come previsto dalla L. 689/1981.

Le Guardie Ecologiche Volontarie hanno compiti e doveri.

COMPITI DI UNA G.E.V.
La legge istitutiva del Servizio volontario di vigilanza ecologica attribuisce alle Guardie ecologiche volontarie tre compiti.

Promozione dell'informazione
Tra le funzioni, il concetto di promozione dell'informazione si è evoluto e integrato a quello di sensibilizzazione e educazione, fino a sfociare nell'ambito dell'etica ambientale.
L'attività di educazione ambientale ha, quale interlocutore privilegiato, il mondo della scuola, ma viene rivolta anche a categorie, associazioni e singoli cittadini; infatti, la stessa attività di formazione di base ed aggiornamento delle guardie ecologiche volontarie può essere correttamente inquadrata nei programmi generali di educazione ambientale della popolazione. Le guardie ecologiche volontarie sono nella condizione ideale per effettuare rilevamenti di varia natura e fornire informazioni utili sullo stato di conservazione dell'ambiente naturale. È ormai generalizzato il rilevamento dei luoghi oggetto di abbandono di rifiuti, degli scarichi in corsi d'acqua superficiali, dei boschi e degli alberi monumentali, delle presenze faunistiche e botaniche.

Vigilanza e accertamento
Le Guardie ecologiche volontarie assicurano una totale copertura del territorio. Ogni anno le circa 200.000 ore di vigilanza in Regione Lombardia producono migliaia di verbali di accertamento e riferimento. A cui si affiancano le relazioni relative all'osservazione della natura come ambiente e alla raccolta del dettaglio scientifico: sullo stato di conservazione o di degrado, sulla fauna e la flora, sulla frequenza e il comportamento dei turisti. Tuttavia l'attività sanzionatoria esercitata dalle Guardie ecologiche volontarie non è quella primaria.

Nell'attività di vigilanza e controllo del territorio viene privilegiata l'informazione, anche se le guardie ecologiche volontarie hanno il potere, in qualità di pubblici ufficiali, di redigere verbali di accertamento di infrazione rispetto a violazioni ambientali che prevedono l'applicazione di sanzioni amministrative.
I compiti in materia di accertamento delle violazioni si sono progressivamente evoluti e, dalle iniziali competenze prettamente ecologiche, la vigilanza si è estesa alle norme in materia di inquinamento del suolo (cave e rifiuti) e delle acque (fognature e corsi d'acqua), supportata da adeguati approfondimenti e rilevamenti conoscitivi.

Protezione civile
L'attività più diffusa, specialmente presso i gruppi che operano in montagna, è la difesa dei boschi dagli incendi: interventi diretti, supporto e segnalazione in casi di alluvioni, smottamenti, frane, rischi industriali ed ogni altra causa di pregiudizio ecologico ed ambientale del territorio. Diffusi sono gli interventi di ripristino di aree degradate, nonché la collaborazione ad iniziative locali di pulizia di ambienti naturali e messa a dimora di alberi e arbusti.

DOVERI DI UNA G.E.V.

  • assicurare almeno 14 ore di servizio al mese
  • svolgere le proprie funzioni nei modi, orari e località indicate nell'ordine di servizio redatto dal responsabile
  • operare con prudenza, diligenza e perizia
  • compilare in modo chiaro e completo i rapporti di servizio e i verbali di accertamento, facendoli pervenire entro 48 ore al responsabile del servizio
  • qualificarsi esibendo il tesserino personale, portare il distintivo e l'uniforme
  • usare con cura gli strumenti e le attrezzature in dotazione

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